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martedì 14 febbraio 2012

La paura fa 90. La sinistra siciliana terrorizzata da Costa.

di Alessandro Piergentili

La sinistra ha paura del terzo polo quanto il PdL. Sono terrorizzati. Dopo le primarie della sinistra, a cui assisteremo alla solita sfilata di nomi e contronomi, con l'alleanza dei due dinosauri Orlando e Borsellino contro i giovani Ferrandelli e Faraone, noi saremo il loro principale ostacolo alla conquista della prima poltrona cittadina. Già si leggono articoli farneticanti da parte dei loro giornali di appoggio, che come al solito, iniziano a demonizzare l'avversario. Il loro obiettivo sarà far arrivare al secondo turno il PdL, cioè gli orfani di Cammarata. La sinistra sa far di conto e comprende che il progetto del terzo polo è vincente sia nei contenuti, che nei numeri. Prendiamo ad esempio ciò che ci riguarda da vicino, il mondo di Futuro e Libertà. In questi ultimi due anni non ci siamo solo limitati a ribellarci alla pseudo cultura berlusconiana, ma abbiamo costruito un contenitore che ha accolto persone provenienti da qualsiasi storia politica e non. Moltissima gente che non aveva mai fatto politica si è avvicinata a FLI, compreso chi vi sta scrivendo. Un mondo, che è il più distinto e distante dalla cultura berlusconiana e di Cammarata, nel panorama politico italiano e siciliano. Fli è il cuore del terzo polo, Briguglio e Granata hanno voluto fortemente la candidatura di un giovane indipendente di 34 anni come Massimo Costa. Un giovane in gamba e di valore. Non solo, Futuro e Libertà può vantare un giovane coordinatore provinciale di pari età come Alessandro Aricò e moltissimi giovani saranno candidati nelle sue liste comunali e circoscrizionali, un esempio "interessato" per tutti, il nostro Gaetano Canzoneri.
Ma non solo giovani e rinnovamento delle classi dirigenti, è in atto un laboratorio di progetti e idee per riFare Palermo e renderla una città vivibile. Non c'è solo l'idea, ma c'è soprattutto la volontà. Vogliamo essere i primi a riuscirci proprio perchè partiamo dal fondo e siamo consapevoli che troveremo macerie e casse vuote. Ciò non costituirà una scusante, già lo sappiamo e ci cimentiamo lo stesso nella competizione cittadina. La sinistra usa vecchi schemi e fiuta il pericolo, vorrebbe che il PDL riuscisse ad arrivare al secondo turno. Non è un caso che ho sentito le stesse motivazioni uscire dalla bocca di militanti di sinistra come da quelli del PDL. fantomatiche continuità con la giunta Cammarata da parte del terzo polo. Si avete capito bene anche il PDL ci accusa di questo. Non c'è limite al ridicolo. Noi vogliamo solamente il bene della nostra città, auguriamoci che vinca il migliore, cioè la coalizione politica che riuscirà a risollevare Palermo.
Ad maiora.

venerdì 16 dicembre 2011

Lettera del responsabile Alessandro Piergentili, agli iscritti di Generazione Palermo


Cari amici, in questi ultimi due anni ho capito una cosa. Non sono e non sarò mai un politico, sono troppo cittadino per esserlo. La politica mi piace e mi appassiona, ma non ne ho completamente la mentalità. E' per questo che all'interno di Generazione Italia mi trovavo a mio agio e non appena è nato FLI (un partito) non mi ci sono più ritrovato. Ciò ha fatto si che la mia battaglia politica si dirigesse verso chi rappresentava la funzione politica all'interno del partito sul territorio. Due mentalità diverse, anche se alla fine debbo ammettere che il coordinatore provinciale Alessandro Aricò, che ho tanto avversato in rappresentanza di voi iscritti al mio circolo, si è rivelato migliore e più galantuomo di molti di quelli che rappresentavo. Forse è proprio vero che se la classe politica è quello che è dipende dal fatto che la gente, nel tempo, è peggiorata. Quindi sono stato felice della sua conferma come coordinatore al congresso provinciale e non lo dico perchè sono cambiato io o perche sono una banderuola (del resto io dico questo dopo tre mesi di meditazione, altri da un giorno all'altro da che ne parlavano male, ma tanto male, sono passati ad inneggiarlo come sindaco di Palermo) ma perchè "politicamente" ha ben lavorato e ha saputo anche raccogliere i frutti di chi, come noi, aveva tanto seminato in Generazione Italia. Oggi il mio impegno e quello di tutto il circolo, si limiterà ad aiutare giovani in gamba ad emergere per contribuire a cambiare in meglio la classe politica. Ho scelto di appoggiare Gaetano Canzoneri alle prossime comunali di Palermo, un giovane in gamba che guida una squadra di bravi ragazzi determinati. Questo è quello che voglio fare per essere coerente con il mio impegno, niente di più, niente di meno. Ad maiora.

mercoledì 16 novembre 2011

COMUNICATO RIUNIONE DEL CIRCOLO GENERAZIONE PALERMO

Mercoledì 16 Novembre 2011- Nella riunione del circolo di FLI Generazione Palermo svoltasi in data odierna si è deciso all'unanimità di mantenere inalterato il comitato direttivo e di nominare due vice-responsabili operativi: Salvatore Cristaldi e Davide Velardi. Entrambi avranno la piena rappresentanza del circolo, al pari del responsabile Alessandro Piergentili e dell'attuale vice-responsabile Francesco Mannino.  Si fa notare che i due nuovi vice-responsabili hanno rispettivamente 28 e 21 anni. Largo ai giovani non è solo una bella espressione, bisogna renderla pratica ed efficace con comportamenti e decisioni coerenti.
Nella riunione si è deciso anche di procedere con vari progetti che renderanno possibile avere una sede e dare lavoro a dei giovani iscritti al circolo. Stay Tuned.

domenica 6 novembre 2011

Riunione del circolo Generazione Palermo - Siamo tornati

Giovedì 10 Novembre Riunione del circolo Generazione Palermo ore 19,30 telefonare o contattare tramite facebook a Alessandro Piergentili, Salvatore Cristaldi o Davide Velardi , per maggiori informazioni.

Tante idee per il domani da tradurre in fatti. Lavoro e volontariato. Inoltre buone notizie sulla sede, finalmente ne avremo una tutta nostra.

Pagina facebook dell'evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=285173251516452

giovedì 27 ottobre 2011

Il Partito della classe media, il partito della Nazione

di Alessandro Piergentili
Una nazione democratica è in salute quando la sua classe media è numerosa e forte economicamente e socialmente. Quando i giovani hanno la possibilità ed un'alta probabilità di salire la scala sociale, di passare dagli strati sociali più bassi a quelli medi e medio-alti e così via. La direzione di percorrenza della scala sociale, da parte dei giovani, dovrebbe essere l'indicatore principale con cui si analizza l'operato di una classe dirigente nel corso di un decennio-ventennio. Se utilizziamo questo metro la classe dirigente della Seconda Repubblica dovrebbe essere clamorosamente bocciata. Del resto c'è chi si è finto rappresentante e difensore della classe media, quando invece ha portato avanti politiche tese alla concentrazione della ricchezza che si sono perfettamente inserite in un contesto economico a livello mondiale che andava nella medesima direzione e chi si è contrapposto a lui portando avanti ricette vetuste in netto contrasto con le esigenze della middle class italiana. La scelta tra Tremonti e Fassina non ci esalta, anzi ci fa presagire tempi peggiori dinanzi a noi. Il terzo polo può essere il nucleo di un nascente partito di massa che rappresenti l'intera classe media. Un'anima cattolica ed una laica rappresentate dall'UDC e da FLI, un partito di stampo europeo, cattolico-liberale che accolga spezzoni sani di entrambi gli schieramenti conservatori, di destra e di sinistra e che si ponga come obiettivo politico quello della rappresentanza ed in subordine quello del taglio delle ali estreme. In questo momento le ali estreme sono rappresentate dalla Lega, da una certa sinistra che non è ancora entrata nel ventesimo secolo e da spezzoni del PDL che nulla hanno a che fare con la parola legalità. Un esempio per tutti, quello della patrimoniale. Tutti la agitano come una delle soluzioni di tutti i mali e in parte è così, ma bisogna intendersi bene. Esiste una patrimoniale di stampo liberale e liberista, tesa a redistribuire la ricchezza a vantaggio anche delle classi medie ed esiste una patrimoniale punitiva nei confronti della semplice proprietà. Basta un errore nella formulazione della patrimoniale per impoverire il paese invece di centrare l'obiettivo di liberare risorse per la crescita. Non si può lasciare queste decisioni ad una certa sinistra, ricordando che il responsabile economico del PD ha idee non tanto dissimili da Vendola sull'argomento. Soprattutto non si può far parte di una coalizione che assommi tutto ed il contrario di tutto, partendo appunto da Vendola per arrivare al Terzo Polo. La vita è fatta di scelte da cui dipende il futuro dei nostri figli. Sono obiettivi ambiziosi, ma è improcastinabile questa scelta strategica, la gente capirà, basta essere chiari e propositivi e far vedere che si difendono realmente gli interessi della stragrande maggioranza del paese, al contrario di  molti partiti che difendono gli interessi di minoranze con diritti strabordanti. L'appello è rivolto in particolar modo al Presidente Gianfranco Fini, affinchè la middle class italiana possa finalmente ritornare a sognare.

lunedì 26 settembre 2011

Generazione Palermo torna in campo



Cari amici e simpatizzanti di Generazione Palermo, dopo una lunga pausa di riflessione dovuta sia a motivi e dubbi di plitica nazionale e locale (soprattutto locale) ed a problemi di natura interna, il circolo tornerà in piena attività con una veste totalmente nuova e con un ripensamento organizzativo profondo. Il responsabile del circolo Alessandro Piergentili si è trasferito a Roma e farà la spola con Palermo, ma molto probabilmente dovrà lasciare la carica di responsabile e proporre un gemellaggio con un grande circolo di Roma a cui si iscriverà. Ciò vorrà dire che ci sarà un nuovo responsabile e che l'attività del circolo si allargherà dalle tematiche esclusivamente locali a quelle nazionali, proponendo una serie di incontri ed interventi tematici. Questo perchè l'influenza e l'attività dell'attuale responsabile non verrà meno con la probabile presa in carico della responsabilità di Francesco Mannino. Per rafforzare tale mission il circolo sosterrà con forza le attività del gruppo interno a FLI "Officina delle Idee" di cui è stato tra i fondatori nel Gennaio di quest'anno. Il circolo è sempre stato e sempre sarà un circolo movimentista teso a difendere non le persone o le cariche, ma i propri principi ed i propri valori. Legalità, patriottismo repubblicano e liberismo economico sono i must che hanno sempre caratterizzato la nostra attività politica e per cui ci siamo battuti e per cui abbiamo pagato prezzi salati anche nei confronti di pezzi grossi locali del partito. Non ci tireremo mai indietro e diremo sempre la nostra come voce critica, quando vedremo che comportamenti stile PDL invaderanno la sfera dell'attività di FLI sul territorio. In tal senso proprio non ci piace la melassa che si è formata, questo senso di finta unità che nasconde solo comportamenti e gerarchie da caserma che non ci sono mai piaciuti. Il circolo Generazione Palermo è nato quasi 18 mesi fa, nel frattempo ha subito due scissioni derivanti da personalismi vari, ad essere buoni. Abbiamo potuto notare che i circoli che si son formati hanno subito perso la vocazione movimentista e si sono subito asserviti al padrone di turno. Buon per loro. Noi non siamo e non saremo mai così. Se vi volete asservire ci sono altri circoli a cui far riferimento, qui da noi si fa politica, la vera politica, perchè non ambiamo a nulla se non al bene comune e non abbiamo paura della cariche, che sia deputato nazionale o regionale, rispetto per tutti, paura per nessuno. Per noi l'importante è che si amministri la res pubblica in modo trasparente, onesto ed efficace e quando vedremo comportamenti non in linea lo denunceremo con forza senza fare sconti a nessuno che sia di FLI o meno.


Buona politica e AD Maiora


Alessandro Piergentili responsabile del circolo Generazione Palermo


Francesco Mannino vice responsabile del circolo Generazione Palermo

martedì 14 giugno 2011

Oltre la destra e la sinistra, oltre Berlusconi

di Basilio Milatos

Mentre assistiamo, da quando è nata FLI, in quel weekend milanese di Febbraio, ad un lungo, stantìo e anche un pò stucchevole dibattito interno sulla sacralità del posizionamento strategico del partito "a destra", sulla pretesa abiura di presunte fantomatiche "derive sinistrorse",

dal Paese (mai come in questo caso con la P maiuscola...) arrivano messaggi molto chiari. Netti. Precisi. Segnali rispetto ai quali non sono ammesse miopie o peggio cecità di sorta.

L'Italia è già oltre. Finalmente, vien da dire, meglio tardi che mai.

Già alle recenti amministrative era stato evidente che era in atto un cambiamento profondo. Il referendum è andato ancora più a fondo nel rompere i vecchi schemi. La gente (torno a dire, finalmente!) è un pò più autonoma nelle proprie scelte, il vincolo di fedeltà coi principali partiti si è allentato e si badi bene: questo è evidente per PDL e Lega, ma lo è anche, in buona misura, per il PD, basti pensare che i due sostanziali trionfatori delle ultime amminastrive, Pisapia e De Magistris, non sono certo uomini dell'establishment del PD.

Su questa scia, nei due giorni referendari è accaduto qualcosa di ancor più significativo: diversi milioni (la stima è almeno una decina) di elettori del PDL e della Lega hanno clamorosamente disatteso le direttive dei loro leader. Non sono andati al mare, non sono rimasti a casa, malgrado i pessimi consigli di Berlusconi e Bossi. Sono andati a votare e hanno pure messo una bella X sul segno SI, decretando uno schiaffo niente male ai vertici del centrodestra.

Ma come, la Padania leghista ha votato come volevano Di Pietro e Bersani, ignorando le "indicazioni" del Trota's father? Ebbene si. Ed è accaduto non perchè siano diventati tutti improvvisamente dei famigerati comunisti mangiatori di bambini. Ma perchè, di fronte al GIUSTO, non c'è steccato ideologico che tenga. Non c'è destra e sinistra, semmai c'è l'impossibilità di continuare a non vedere cosa sia il Berlusconismo e dove stia portando e abbia già portato l'Italia. Di fronte a istanze GIUSTE, di fronte alla forza delle idee, la gente non passa tutte le proprie scelte sotto la lente di schemi sempre più logori come Destra e Sinistra, come moderati ed estremisti, come conservatori e progressisti; semplicemente, la gente sceglie chi e cosa appaia più corretto. E chi invece, rimandare a casa prima possibile.

E' questa la strada da seguire. Vorrei sentire sempre meno dibattiti sul "centrodestra" che dobbiamo essere, sul moderatismo, sul bipolarismo o sul terzo polo, e sempre più discussioni sul merito. Sulle cose, sui progetti, sui temi pratici e su quelli etici e morali, sulle persone e sulle loro storie. Senza pregiudizi e senza patenti "disabilitanti o abilitanti" a prescindere. Vorrei vedere sempre più TRASVERSALITA' intellettuale e politica. Dobbiamo guardare oltre.

Siamo arrabbiati

Facciamo politica per passione da solo un anno e abbiamo capito come funziona. Chi fa politica per professione o cerca di utilizzare chi fa politica per passione, oppure cerca di espellerti come un cancro. Non si accetta la concorrenza, perchè alla fine chi lo fa per lavoro perde il lavoro, se viene scalzato. Questo è il vero problema della politica è lo è in qualsiasi partito. Si punta sui giovani, perchè loro non sono in concorrenza, li puoi sfruttare e dire verrà il tuo turno. Se un quarantenne entra ipoteticamente in competizione, solo perchè la passione si riconosce ed attira altra gente, lo fanno nero e lo boicottano in tutti i modi possibili, anche se lavora solo per la causa comune. Quindi quando si parla di ricambio della classe dirigente intendono uno della casta con un altro della casta, non sia mai delle facce nuove. Ma se la gente si organizza ed inizia veramente a scegliere attraverso criteri meritocratici e partecipativi, sono guai per molti. Non per tutti, perchè c'è qualche politico che lascia spazio e che crede nella partecipazione, ma sono delle chimere e comunque sia quelli che lo fanno iniziano subito ad occuparsi di problemi nazionali lasciando sul territorio e nel sottobosco gente che fa di tutto per chiudere qualsiasi possibilità partecipativa. Noi che la politica l'abbiamo vista da dentro come cittadini che volevamo e vogliamo partecipare, ne avremmo di cose da raccontare......

Noi di Generazione Palermo circolo di Generazione Italia